Un pensiero al mese – Settembre 2018

Compiti

Un proverbio dice “Dovrebbe essere sempre Settembre”

…e in un certo senso anche io sono d’accordo, anche se preferisco l’Estate all’Autunno.

A Settembre si ricomincia, è un po’ come il primo Gennaio, per il calendario scolastico. Per chi insegna e per chi fa il mio lavoro, ricomincia ogni anno con la scuola la propria vita di sempre.
E vediamo i bambini diventare grandi, vediamo gli adolescenti che diventano giovani adulti.

 

Quando Stefano è arrivato da me, aveva 9 anni da compiere il giorno dopo. E siccome lui è nato in Febbraio, era in terza elementare.
Entrò in aula da solo, perché io i bambini li seguo “uno a uno” per aiutarli individualmente.
Io e lui, in mezzo il tavolo.
Addossata alla parete, una lavagna con lo sfondo bianco, di quelle che per scrivere devi usare i pennarelli.

 

Gli chiesi cosa doveva fare di compito, lui mi disse “i numeri”. Dovevamo calcolare alcune addizioni in colonna.
Ma Stefano era un bambino che scriveva male: storto, piccolo, confuso… il suo corsivo era illeggibile, il suo stampatello a malapena interpretabile.
E lo sapeva: non voleva farmi vedere, non voleva che io scoprissi la sua difficoltà.
Così, si mise seduto sotto il tavolo che c’era tra noi e mi dettò i numeri da scrivere sulla lavagna: io non potevo leggere, lui non voleva scrivere.
Scrissi i numeri in colonna, nello schema che feci lì per lì con le Da e la U colorate. Insieme, io e Stefano eseguimmo tre operazioni, quel giorno. Erano poche, ma erano fatte bene. Lui poi copiò sul quaderno, sempre seduto sotto il tavolo.

 

I nostri incontri si sono svolti così per quattro volte (me lo ricordo bene), ma poi Stefano è uscito da lì, perché ha capito che io avevo capito.
Insieme, abbiamo lavorato per tanto tempo (però anche a scuola lo hanno sempre capito e aiutato in tantissimi modi) e adesso Stefano ha compiuto 19 anni…
Stefano aveva una disabilità relazionale ed una serissima forma di Disgrafia.
È diventato grande, adesso, e di Settembre in Settembre, ha preso il diploma.

 

Dott.ssa Cristina Franceschini

 

 

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