L’efficacia del gioco

Gioco efficacia

L’efficacia del gioco con i bambini della Primaria.

 

Certamente non saremo mai perfetti alle nostre prime esperienze di lavoro con gli studenti, anche se vorremmo esserlo.
Tuttavia il nostro entusiasmo e il nostro ottimismo, uniti alle competenze di base, possono già fare la differenza per un bambino o un ragazzo che non crede in sé stesso.

L’autoefficacia, cioè la percezione di sé stessi come persone capaci, va a costituire un pezzo, più o meno grande, della nostra autostima.  È questa che ci fa sentire bene con noi stessi… e di conseguenza anche con gli altri.

 

La scuola cos’è per i bambini? Solo un aspetto della loro vita, ma passano anni in quell’ambiente, e non pochi. Un tutor, un’ insegnante, ha un compito molto importante: quello di trasformare quegli anni non in un incubo ma in una bella storia, grazie alla quale i ragazzi possono scoprire che, per quanto complicata, possono affrontarla ed uscirne riempiti, guardare loro stessi e dire: “Ce l’ho fatta”.
La maggior parte dei bambini inizia la scuola con curiosità… a volte però, se arrivano tante frustrazioni, su quella curiosità prendono il sopravvento lo scoraggiamento e la fuga.

 

Ho visto che il gioco, proposto con entusiasmo, diventa una chiave attraverso la quale riaprire loro il mondo delle soddisfazioni. Tutto diventa divertente, meno minaccioso e pian piano si prova a fare quel salto un po’ più avanti, oltre la paura.

 

Lascio qui la foto di un gioco che ho costruito e che i bambini amano. È bello perché è colorato e perché si gioca in 2, perciò si distribuisce la tensione! Tutto parte dal lancio di un grande dado di cartone…. .

 

Gioco esempio

 

Si tratta del famoso “Gioco dell’Oca” riadattato per i bambini che devono fare un lavoro sulle sillabe, per svariati motivi.
Può essere costruito con un grande foglio di cartone, delle caselline di cartoncino colorato attaccate al cartone con lo scotch e al di sotto dei rettangolini di foglio bianco su cui stampare o scrivere a mano le parole divise per gruppi fonetici, come quella che si vede nella foto: es. la parola “terra” piuttosto che essere scritta come “ter – ra” viene scritta “te – r – ra”.
Le parole scritte in questo modo sono solitamente più facili da leggere rispetto alle classiche sillabe.
Infine c’è un dado fatto di cartoncino, il cui modello è questo.

 

Gioco efficacia

 

Buon lavoro e buon divertimento a tutti!

 

 

Benedetta Frigerio
psicologa, Tutor dell’Apprendimento e socia del nostro Gruppo

 

 

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